Famiglie più povere, è la prima volta da 16 anni
Gli effetti della crisi si allungano sulle famiglie italiane: i redditi sono in calo del 2,7%. A rilevarlo è l’Istat, secondo il quale il peggioramento economico di questi due anni ha colpito soprattutto al Nord (-4,1%), dove si produce oltre la metà del reddito del Paese. Un dato che non si registrava da sedici anni. Male anche se in misura minore, il Centro Italia (-1,8%) e il Mezzogiorno (-1,2%). Un risultato che si combina con i dati della Confederazione degli agricoltori (Cia) secondo la quale una famiglia su tre “ha tagliato” gli acquisti alimentari, mentre tre su cinque hanno dovuto modificare il menù quotidiano e oltre il 30 per cento, proprio a causa delle difficoltà economiche, ha comprato prodotti di qualità inferiore. Nel 2009, continua lo studio della Cia, “per riempire il carrello alimentare, ogni famiglia italiana ha speso in media 461 euro al mese. Una spesa assai diversificata per aree geografiche: al Nord è stata pari a 455 euro, al Centro a 472 euro, al Sud a 463 euro”.

